Cyberpunk Red | Il gioco di ruolo cartaceo che fungera' da prequel per CP2077  


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Se anche voi siete impazienti di mettere le mani su Cyberpunk 2077, allora forse sarete interessati anche a Cyberpunk Red, un vero e proprio prequel del videogioco in forma di gioco di ruolo cartaceo (pensate a Dungeons & Dragons).

Come riporta Polygon, si tratta dell'ultima versione del gioco di ruolo cartaceo originale (Cyberpunk 2020) e sarà mostrato per la prima volta durante il Gen Con, il più importante evento a tema giochi da tavolo americano. Il gioco sarà disponibile in un pratico starter kit contenente un'avventura pronta da giocare (per i nuovi giocatori), sei personaggi pre-generati e quattro mappe fisiche. Inoltre saranno presenti anche un set di due dadi ed un pratico libro che vi permetterà di sapere tutto sul lore del gioco.

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Naturalmente è ancora possibile ottenere l'originale Cyberpunk 2020, purtroppo dovrete accontentarvi delle copie digitali in quanto quelle fisiche sono già terminate, incluse quelle extra ordinate dall'editore in vista dello scorso E3.

Da Eurogamer.it

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Qualche interessante artwork:

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Altri notevoli artwork:

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“Se Cyberpunk 2020 è stato Star Wars, Cyberpunk Red è The Empire Strikes Back, mentre Cyberpunk 2077 è The Return of the Jedi”. Con queste parole, Mike Pondsmith, il creatore dell’universo del gioco di ruolo di Cyberpunk, fa esplodere il cervello sia ai fan del GDR cartaceo, sia a chi attende con trepidazione il nuovo titolo di CD Projekt RED, ma, soprattutto, fa un’istantanea molto chiara e precisa dello stato di fervore creativo che in questo momento attraversa una delle ambientazioni storicamente più importanti nell’immaginario nerd degli anni ’90.

Per chi si fosse perso un passaggio, il primo agosto, R. Talsorian Games, la casa editrice di Cyberpunk 2020, ha pubblicato, in versione digitale su DriveThruRPG, e in quella fisica soltanto per quei fortunelli presenti alla GenCon di Indianapolis, il Jumpstart Kit di Cyberpunk Red, ovvero un antipasto della nuova edizione del gioco di ruolo cartaceo che contiene sia la base del nuovo regolamento, sia una succosissima e corposa anteprima del Worldbook, ovvero l’ambientazione vera e propria.

“In Talsorian abbiamo sempre guardato alla serie di Cyberpunk come a una serie a fumetti. E come tutti sanno, le storie a fumetti vengono resettate, hanno archi narrativi diversi, subiscono cambiamenti e così via. In un gioco di ruolo, a un certo punto le situazioni e i personaggi diventano statici. C’è sempre qualcuno che diventa troppo potente, gli antagonisti o i giocatori. Per questo motivo devi trovare un modo per resettare tutto, ma deve essere intelligente”, aggiunge Pondsmith. La strategia scelta dal game designer è spostare in avanti l’orologio dell’ambientazione di quasi trent’anni rispetto al gioco originale, facendo detonare, in tutti i sensi, uno degli eventi più importanti del suo metaplot: la quarta Guerra delle corporazioni.

Nel 2021 il potere delle megacorporazioni è assoluto, e il conflitto che segna profondamente il mondo di Cyberpunk inizia come una guerra commerciale. In seguito alla bancarotta della IHAG, specializzata in tecnologia e spedizioni sottomarine, due megacorp rivali, CINO e OTEC, iniziano una complessa battaglia economica per accaparrarsi le quote di mercato della compagnia defunta. In un mondo dove la tecnologia è al suo apice tanto quanto la cupidigia e l’arrivismo degli esseri (trans)umani la situazione sfocia ben presto in rappresaglie militari. La OTEC assolda la Militech, un’organizzazione paramilitare americana, mentre la CINO si rivolge alla Arasaka Security, una compagnia di sicurezza giapponese. A loro volta le due corporazioni paramilitari hanno una storia pregressa di rivalità irrisolta che inasprisce non poco il conflitto, che divampa presto su scala mondiale e orbitale. Nel 2023, in seguito a un’operazione che coinvolge i principali PNG del mondo di Cyberpunk 2020, ovvero Alt Cunningham, Johnny Silverhand (sì, quello interpretato da Keanu Reeves), Morgan Blackhand e tanti altri, la Militech attacca le Arasaka Towers a Night City nel tentativo di neutralizzare il progetto Soulkiller, un virus in grado di creare una copia perfetta della mente di un netrunner.

Sostanzialmente, la conclusione della guerra, raccontata e giocata nell’avventura Firestorm (divisa in Stormfront e Shockwave, con il terzo volume, Aftershock, mai pubblicato) è il punto di passaggio tra il lore di Cyberpunk 2020 e quello di Red. Al termine dell’operazione un ordigno nucleare viene fatto detonare (dalla Militech, che poi accuserà chiaramente la Asaraka stessa, basandosi sulla presenza presunta di una bomba alla base dell’edificio), causando il collasso delle torri Asaraka e di gran parte di Night City. I danni per le radiazioni sono relativamente contenuti, visto che gran parte della popolazione possiede impianti in grado di neutralizzarle, ma quelli dovuti all’esplosione in sé sono terrificanti. Il crollo delle torri in seguito all’ordigno di dimensioni contenute (la cui potenza è circa un quarto di quella di Hiroshima) causa un piccolo terremoto che distrugge le fondamenta della città in parte squagliate dal calore dell’esplosione, provocando anche l’inondazione delle zone più interne della metropoli, che per ventiquattro ore diventa totalmente inabitabile. Il computo delle vittime è tragico: mezzo milione di abitanti muore direttamente in seguito all’esplosione, a cui vanno aggiunti altri duecentocinquantamila decessi a causa degli eventi nei giorni successivi.

L’intera regione nord californiana è investita dai detriti, che creano uno strano pulviscolo nell’aria che fa diventare il cielo rossastro per circa due anni. Anche in seguito, i cieli della California all’alba e al tramonto sono segnati da strali cremisi, cicatrici di un evento che cambia per sempre la storia del mondo di Cyberpunk, e che la generazione di quegli anni chiama “il periodo del Rosso”.

Se l’olocausto di Night City rappresenta il punto di partenza di Cyberpunk Red, il fulcro dell’ambientazione è in realtà la sua ricostruzione. Dopo la fine della guerra, infatti, il governo degli Stati Uniti, con a capo Elizabeth Kress, oramai al quinto mandato, nazionalizza la Militech e abbandona a se stessa la città della costa Pacifica, giocando sullo stato di Free City che ha sempre ostentato. Gli stati della costa occidentale, per risollevarsi dalla catastrofe, si uniscono nella cosiddetta Pacifica Confederation, e agli abitanti di Night City viene, citando testualmente il manuale, chiesto ciò che sanno fare meglio: sopravvivere e adattarsi. I primi dieci anni dopo l’esplosione passano a raccogliere i cocci, e inizialmente la città è soltanto terra di conquista di sciacalli, ma ben presto i due milioni di abitanti orfani della propria identità, decidono di riprendersi la propria casa.

L’esplosione dell’ordigno nucleare, oltre a essere un plot twist notevole per l’intero lore, consegna in termini di gioco un’ambientazione molto più frammentata e interessante, con un livello di tecnologia che, ovviamente, risulta inferiore. Abbandonata totalmente dal governo centrale, Night City si ritrova contemporaneamente in un regime di privazione assoluta, ma anche pervasa da un senso incredibile di libertà e desiderio di rivalsa. In questo senso un passaggio del manuale si ricollega perfettamente a un’immagine di Cyberpunk 2077, ovvero quando sottolinea che gli Stati Uniti, se volessero riprendere il controllo sulla zona, dovrebbero prepararsi a una guerra lunga e difficile, visto che gli abitanti di Night City sono disposti a tutto per riportare la città al suo splendore, persino chiedere l’aiuto della Arasaka. E cos’è che si legge su alcuni grattacieli alle spalle di V?

Al di là delle speculazioni e dei sospetti, la metropoli californiana nel periodo di Cyberpunk Red, ovvero tra il 2040 e il 2045, viene definita come una Casablanca cibernetica, pericolosa, senza regole e iperattiva, dove le corporazioni, indebolite, devono condividere il potere con piccoli gruppi in costante guerra tra loro. Ci sono i nomadi che sono tornati a casa e vogliono far sentire la propria voce, gli hacker che stanno ricostruendo il NET, i sopravvissuti, ma anche tante aziende che sono determinate a emergere per ribaltare il nuovo establishment. Oltre al ritorno della Arasaka è interessante sottolineare la presenza di Biotechnica, una compagnia in ascesa nella Pacifica Confederation che ha il permesso di lavorare sulla creazione di specie vegetali e animali completamente biotecnologiche, che nel 2077 potrebbe essere già a buon punto con i suoi lavori (d’altronde nel videogioco si esploreranno anche i dintorni di Night City no?).

Sospesa a metà strada tra il suo passato iper tecnologico e un presente post-apocalittico, Night City è un luogo complicato, polveroso, dove l’identità è in continua rinegoziazione. I trent’anni che separano Cyberpunk Red da Cyberpunk 2077 servono a riconfigurare i rapporti di potere, ma l’impronta della città vista nei trailer e nelle demo del gioco di Cd Projekt Red risponde al ritratto di una metropoli che ha appena ritrovato un equilibrio, precario e che può ancora essere messo in discussione. Anche il ruolo dei netrunners è cambiato, e benché non conosciamo ancora esattamente lo stato della rete nel 2077, sappiamo che nel 2045 gli hacker devono essere agili, mobili e devono improvvisare con le poche risorse che hanno a disposizione. Vecchi cellulari, materiali di risulta, nuovi approcci alla tecnologia trasformano uno scenario profondamente high tech e di alto profilo in un’ambientazione dove le potenzialità restano assolute così come il bagaglio di conoscenze scientifiche, ma l’approccio diventa incredibilmente lo-fi per una questione di necessità.

Con questa prospettiva, la Night City di Cyberpunk 2077 non è dunque figlia dell’immaginario iper ricco e clamorosamente opulento di quella del 2020, ma di una sua versione ancora più grezza, sporca e ferita, dove sono vive certo le vestigia di un passato remoto e glorioso, ma dove è profondamente presente anche il dolore per le memorie recenti e il futuro è ancora tutto da scrivere. Le pagine del manuale del Jumpstart di Cyberpunk Red restituiscono un’interessante reinterpretazione della cultura cibernetica classica, molto più contemporanea nelle tematiche, meno barocca e sicuramente moralmente più complessa. Maggiori dettagli arriveranno in futuro, probabilmente anche per evitare spoiler sul videogioco, ma è probabile che Cyberpunk 2077 possa essere il punto d’incontro dell’anima prettamente punk dell’ambientazione con quella post-apocalittica di Red.

Se il contesto dell’ambientazione è bello che chiaro, Cyberpunk Red fornisce anche qualche simpatico elemento per speculare sulla trama del videogioco. Se quello che sappiamo dalla tagline del gioco è che V è un mercenario coinvolto in una complicata faccenda riguardo un impianto cibernetico che può fornire l’immortalità, la timeline pubblicata sulle pagine del manuale di Red, che in un certo senso mette ordine al lore, ci può dare una mano a capire e ipotizzare un po’ di cose.

Dato il fascino, l’importanza in termini “storici” e, perché no, la presenza di Johnny Silverhand nel gioco, non è malsano pensare che questo impianto possa ruotare ancora intorno al Soulkiller, il virus progettato da Alt Cunningham che, di fatto, emulando la mente di un netrunner, la rende immortale. Nel corso della storia, quando la netrunner (e compagna di Silverhand) viene rapita dalla Arasaka, di fatto determina il casus belli dell’operazione che pone fine alla guerra e provoca l’olocausto di Night City. A questo proposito potrebbe essere interessante recuperare le informazioni di Never Fade Away, titolo di una canzone della band Samurai di Johnny Silverhand che viene citata nel manuale di Cyberpunk Red, che si vede in un vinile nel trailer di Cyberpunk 2077 e che, neanche a dirlo, è anche il nome di un’avventura per Cyberpunk 2020 scritta, ma mai pubblicata, da Pondsmith stesso. Nell’avventura, il tentativo di salvare Alt da parte di Silverhand non va a buon fine, e la coscienza dell’hacker resta imprigionata nella rete.

Ammesso che queste informazioni siano confermate e rese canoniche, quello che dice il manuale su Silverhand è che tra il 2030 il 2035 il suo corpo pare sia stato avvistato in una bara criogenica in una banca della vecchia Night City. Le voci che girano riguardo il suo salvataggio parlano di un’azione eroica di un fan del musicista. Ora, considerando che lo stesso Pondsmith in un’intervista ha dichiarato che di fatto il corpo di Silverhand non è mai stato ufficialmente ritrovato dopo l’esplosione della bomba e che in Cyberpunk 2077 sembra molto più di un’intelligenza artificiale, l’idea che la sua manifestazione possa essere collegata al Soulkiller o a un processo simile non è tanto campata in aria.
 
Nella demo presentata all’E3 2019, tra l’altro, paiono emergere sia la presenza di un sospeso tra Alt e Johnny, sia quella del Ghost World (una sorta di deep web protetto a uso e consumo degli hacker), per cui unendo i puntini e considerando le parole di Pondsmith riguardo la visione complessiva del suo universo narrativo, l’idea che il metaplot di Cyberpunk possa trovare compimento del videogioco è abbastanza probabile.

Se, comprensibilmente, Cyberpunk Red nel suo Jumpstart, non “spoilera” niente riguardo il gioco, fornisce però tanti elementi per comprendere com’è cambiato Cyberpunk e cosa ci dobbiamo aspettare in termini di atmosfere e tematiche anche dall’opera di Cd Projekt Red. Inoltre, il kit fornisce tantissimi elementi per riunire un gruppetto di amici al tavolo e riprendere confidenza con l’universo cibernetico di Pondsmith, iniziando a vivere qualche avventura in attesa del videogioco. All’interno del pacchetto infatti oltre al World Book di 51 pagine, c’è un regolamento agile di 44 pagine, ma anche tutto il necessario (personaggi, mappe, incontri) per vivere un’avventura pilota, già scritta, in grado di accompagnare master e giocatori alla scoperta della Night City del 2045.

L’aspetto più interessante di Cyberpunk Red è forse la sua modernità. Da appassionato di giochi di ruolo, quello che personalmente mi preoccupava della nuova edizione cartacea di Cyberpunk era la complessità del sistema. Sono passati tanti anni dal buon vecchio 2020, e il mondo dei giochi di ruolo si è evoluto, abbandonando la strada della iper complessità a favore di un approccio un po’ meno macchinoso e più libero alla giocata. Il sistema di Red, pur mantenendo una certa classicità di fondo, invece, sembra essersi lasciato alle spalle tutte le farraginosità inutili, mettendo a disposizione dei giocatori tanta ricchezza sotto il profilo del lore e delle possibilità di gioco, senza però appesantire il tutto con un regolamento tedioso. Tutto il sistema, di fatto, si basa sul classico dado a 10 facce e i tiri grossomodo sono tutti uguali: attributo + abilità + 1d10 contro una classe difficoltà.

Dove il gioco è stato semplificato è nel suo aspetto più simulativo, con Talsorian che ha (fortunatamente) contenuto ulteriormente le sua smania da tabella infuocata anche rispetto al GDR cartaceo di The Witcher (di cui infatti è in arrivo una versione semplificata). Il risultato finale è che questo Jumpstart di Cyberpunk Red, oltre a essere un gustoso aperitivo per il titolo di Cd Projekt, costituisce anche una rilettura interessante del regolamento originario, e in attesa di poter mettere le mani sulla sua versione completa, offre a tutti, giocatori di ruolo esperti o principianti, uno strumento moderno, divertente e accessibile per fare un viaggio a Night City.

Da IGN.it

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Recensione del Jumpstart Kit di Cyberpunk Red da Polygon.com (tradotta con Google Translate):

Il team di CD Projekt Red ha una meritata reputazione di maestri nel genere dei giochi di ruolo al computer. Il suo lavoro su The Witcher 3: Wild Hunt è considerato non solo un risultato tecnico, ma come un esempio di quanto dinamica ed espansiva possa essere la trama di un franchise di videogiochi di qualità AAA.

Il prossimo gioco di CD Projekt, un'epopea del prossimo futuro chiamata Cyberpunk 2077, è tra meno di un anno. Sebbene non siano noti molti dettagli sulla trama di quel gioco, i fan hanno l'opportunità unica di sperimentare il suo mondo con largo anticipo. Questo perché il prequel è stato rilasciato proprio la scorsa settimana, sotto forma di un sistema di giochi di ruolo a penna e carta chiamato Cyberpunk Red.

A Polygon fu dato accesso in anticipo al Cyberpunk Red Jumpstart Kit, un set di partenza creato dai creatori originali dell'universo a R. Talsorian Games. Siamo stati anche invitati a vivere un'avventura inedita di cinque ore guidata dal coautore David Ackerman. Ciò rende questa recensione completa e completamente priva di spoiler il tanto atteso gioco di carta e penna.

Benvenuti a Night City, una metropoli tentacolare incastrata tra Los Angeles e San Francisco.

L'anno è il 2045.

Con le porte dell'ascensore aperte, una marea oscura di acqua di mare coperta di alghe rotolò intorno alle caviglie della festa. Più di 20 anni fa, quando i terroristi scatenarono la bomba tattica su Night City, l'onda d'urto fece rilassare il suolo stesso. Gli edifici che non furono immediatamente distrutti alla fine si inclinarono e crollarono mentre l'Oceano Pacifico tornava, infiltrandosi nella discarica stipata sotto le strade della città.

Nonostante tutto, in qualche modo l'intelligenza artificiale malvagia era sopravvissuta inosservata, sorseggiando appena abbastanza succo dalla rete elettrica di Night City per mantenere le fusa del mainframe all'interno della volta in acciaio temprato della sottostruttura. Un esperto di tecnologia Netrunner di nome Redeye e i suoi amici pistoleri erano lì per aprirlo.

Sopra il fango, gli emettitori olografici si illuminarono e rivelarono dozzine di figure, ognuna incorniciata da una colonna di luce blu. Il più vicino li attraversò.

"No no no", ha detto l'apparizione di un uomo d'affari benestante, "acquista Microtech a 20 anni, quindi rilascialo quando colpisce 22".

Si fermò di colpo, restando fermo per un momento. Il suo viso sembrò improvvisamente spaventato.

"Certo che no", disse, catturandosi per rimproverare la persona dall'altra parte della linea. "Non succederà mai qui. Aspetta ... che cos'è? "

Gli emettitori si accesero, riempiendo la stanza per un terribile istante con una luce bianca brillante.

Al centro del Cyberpunk Red Jumpstart Kit c'è un volume sottile chiamato World Book. All'interno, gli autori Mike Pondsmith, David Ackerman, J Gray, James Hutt e Cody Pondsmith raccontano la storia futura del nostro pianeta.

Piuttosto che un singolo punto di partenza - comune ad universi come Fallout o BattleTech - il documento con copertina rigida di 51 pagine racconta la storia di una società che sta cadendo nel caos per gradi. All'interno è presente una cronologia dettagliata che cataloga il costante aumento delle tecnologie innovative. Racconta la storia di governi ribelli incapaci di proteggere i propri cittadini, poi si tuffa negli eventi quasi apocalittici noti come la 4a guerra corporativa.

Immagina la terza guerra mondiale causata da artisti del calibro di Amazon e Lockheed Martin, e hai appena iniziato a grattarti in superficie.

Leggendo tra le righe del Libro del mondo di Cyberpunk Red, puoi vedere i suoi autori che danno ai nostri problemi dei nostri giorni un occhio sardonico. Sì, le cose vanno piuttosto male in questo momento, sembrano dire, ma cosa succederebbe se peggiorassero molto? E se le tasche del mondo scoppiassero con il vero fuoco nucleare? E se il clima crollasse all'improvviso e senza preavviso, trascinando con sé l'economia globale? E se l'unica via da percorrere fosse armarsi fino ai denti, allacciarsi le viscere con la più recente tecnologia del mercato nero e poi tornare a lavorare come mercenario per le aziende più potenti rimaste in piedi?

Se sei disposto a esplorare mezzi tutt'altro che legali per mettere te stesso e le persone che ami in una situazione finanziaria migliore, allora potresti essere pronto per il mondo di Cyberpunk Red.

Anche se i suoi autori raccontano la lista delle atrocità che hanno portato la nostra società a un livello basso, hanno anche creato una forte linea di speranza.

Lo stesso Libro del mondo è scelto come artefatto, tramandato amorevolmente di generazione in generazione. L'interruzione del commercio internazionale e delle comunicazioni di rete lo rende forse l'unico record nel suo genere. L'editore immaginario non è altro che Valentina Santiago, nipote di "Nomade" Santiago, un contadino sfollato che ha lasciato la sua terra circa 40 anni prima da avide corporazioni.

Proprio come il libro del mondo stesso, le storie più potenti nell'universo di Cyberpunk Red sono quelle che vengono raccontate sulla famiglia. Lo stesso Jumpstart Kit promuove l'idea come se fosse una ferita aperta, sfidando i giocatori ad affrontare ciò che il concetto di famiglia significa veramente per loro.

Redeye spostò la sua attenzione per concentrarsi sulla sovrapposizione che gli occhiali del suo cyberdeck proiettavano tra lei e il mondo reale. Fuori dall'ascensore, il resto della sua squadra era impegnato in combattimenti corpo a corpo con un paio di assassini robotici. La mischia era proprio di fronte a lei, ma i due cyber-samurai corazzati e le loro katana rotanti a lama singola avrebbero potuto trovarsi a mezzo mondo di distanza.

La sua attenzione era fissata sul codice NET che si librava davanti a lei come un sogno.

Profonda fino all'anca nell'acida acqua di mare, premuta contro le lisce pareti metalliche, stava affrontando la sua specie di mostro all'interno della RETE. Rinchiusa dal mondo esterno per oltre due decenni, l'IA che avevano scoperto sembrava quasi selvaggia. Ma l'unico modo per superare questo assalto è stato lasciarlo in testa.

Ha cancellato i programmi in pronto accesso, cercando di fare spazio nel suo mazzo mentre cercava di non soffocare sulla gola che sale dal suo stomaco. Come il genio di un'antica sitcom, il programma che si libra davanti a lei si dissolve nel fumo bianco-bluastro, volteggiando nell'aria per svanire appena scomparso dietro l'orecchio destro.

"È dentro", sussurrò Redeye nelle comunicazioni della sua squadra.

"Che cosa intendi con" in "?" Chiese Grease tra scoppi di spari automatici.

Nel 1988, il gioco di ruolo originale in carta e penna Cyberpunk fu pubblicato per la prima volta da R. Talsorian Games insieme a un sistema di combattimento completo noto come Friday Night Firefight. Chiamato anche FNFF, copriva ogni tipo di combattimento con armi leggere, lanciarazzi, armi da mischia - lo chiami. Ma, dato il successo di set di regole semplificati come la quinta edizione di Dungeons & Dragons e, senza dubbio, i limiti del formato del set di partenza stesso, R. Talsorian Games ha optato per il lancio di Cyberpunk Red con quello che chiama un set di regole "modificato".

Forse "abbreviato" sarebbe stato un termine più appropriato.

Mentre la costruzione del mondo e lo storytelling nel Jumpstart Kit sono al top della gamma, i sistemi di combattimento alla base sono un po 'sterili. Complessivamente, occupano poco più di cinque pagine di testo.

Le regole per i Netrunner - pensa che un utente di magia fantasy incontra gli hacker degli anni '90 - sono dolorosamente brevi. Molti dettagli su come gestire gli incontri di combattimento e non di combattimento sono lasciati aperti all'interpretazione, specialmente quando si tratta di stimolare l'azione al tavolo. Il fatto è che non ci sono molti dettagli meccanici a cui i principianti del gioco nascono. Anche i GM con esperienza saranno spinti duramente le prime volte fuori dal cancello.

Laddove il sistema Cyberpunk Red eccelle, tuttavia, sta insegnando ai GM a seguire l'esempio dei giocatori quando si parla di narrazione. Non c'è esempio migliore dell'avventura introduttiva, intitolata The Apartment.

Senza rovinare nessuno dei suoi punti trama, lasciatemi dire che The Apartment fa un ottimo lavoro nel restringere l'attenzione del gioco dalla macro al micro livello. I giocatori vengono presentati con una manciata di personaggi accattivanti all'inizio e i GM sono incoraggiati a usare quelle relazioni come accese per connessioni personali ed emotive.

Tutto ha senso quando pensi a quegli NPC come ai membri delle famiglie allargate dei giocatori. Nessuno sta costringendo le persone al tavolo ad innamorarsi di questi vicini immaginari, ma il GM sicuramente li farà provare. Se ci riescono, R. Talsorian dà ai GM il via libera per attaccare il coltello emotivo e andare per la giugulare.

Quel tipo di narrazione spietata fa molta strada per coprire gli ovvi buchi di questo set di partenza.

Una volta tornato in testa al piano terra, Redeye e la sua squadra scoprirono che una squadra d'assalto corporativa pesantemente armata si era presentata per bloccare la loro fuga. L'unica via d'uscita era attraverso di loro ... e i minacciosi ministri spararono sotto l'aereo corazzato AV-4 in orbita fuori.

Mentre la sua squadra si apriva a ventaglio con le pistole sollevate, allenando i loro occhi sul corpos con impianti ottici potenziati dal cyberware, stava combattendo la propria battaglia. Stava cercando di trovare una porta sul retro del software di sicurezza rinforzato dell'AV-4 stesso.

Una volta superato il programma di gatekeeper, è emersa al piano successivo nel sistema. Di fronte a lei c'era il peggior incubo di un Netrunner, una bestia in codice schiavista conosciuta come un segugio infernale. La sua pelle virtuale brillava di nero come l'ossidiana e la saliva rovente che roteava come metallo liquido gocciolava dalle sue zanne.

Dall'interno della sua mente - no, il suo cyberdeck - l'IA è emersa dal suo set di ombre.

"Lasciami gestire questo", disse, facendole un passo attorno e formando le sue braccia in lame scintillanti luccicanti di codice.

Per portarli avanti nelle prossime sessioni di gioco, R. Talsorian Games ha incluso una serie di "fogli di grido", finte copertine di giornali che offrono ai giocatori alcuni frammenti di testo narrativo. Sembrano quasi ogni altra pagina di testo nel gioco, ma fai attenzione alle presentazioni più abili della community. Posso anche vederli vestirsi per essere visualizzati su smartphone, che possono svolgere il loro ruolo di "agenti" di intelligenza artificiale al tavolo.

Questo genere di ethos forzato e fai-da-te è una gradita aggiunta all'ecosistema da tavolo, secondo me.

Piuttosto che dare ai giocatori i capricci degli sviluppatori, R. Talsorian Games li sta liberando per esplorare Night City in qualsiasi modo ritengano opportuno.

L'anno è il 2045 e il prossimo gioco di CD Projekt non inizierà per altri 32 anni. È un sacco di spazio da riempire e non vedo l'ora di andare avanti.

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