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A che gioco giochiamo?  

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Dex
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 Dex
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Ovvero, quali sono i titoli da (ri)visitare in attesa di Cyberpunk 2077?

Cominciamo con l'inossidabile primo Deus Ex, uscito nel 2000 esclusivamente per PC (anche se nel 2002 è stata realizzata una versione per PS2):

Da giocare rigorosamente 'aumentato' dall'eccellente Mod 'Revision':

https://store.steampowered.com/app/397550/Deus_Ex_Revision/

E, dulcis in fundo, una piccola curiosità: il terzo capitolo come originariamente concepito da Ion Storm, prima di essere cestinato.

Alla prossima!

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Dex
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 Dex
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Un classico, ormai dimenticato dai più, del genere è Neuromancer (tratto dall'omonimo romanzo di Williamo Gibson, del quale parliamo qui), uscito nel 1988 per Commodore 64, Amiga, Apple II ed Ms-Dos:

Non lasciatevi ingannare dalla grafica, questo titolo offre ancora oggi una giocabilità all'altezza della sua fama e, se riuscirete a guardare al di là del mero aspetto audiovisivo, potreste rimanere colpiti da una profondità di gameplay che ormai raramente si può sperimentare oggidì

Neuromancer è un videogioco di avventura grafica basato sul romanzo Neuromante di William Gibson, prodotto e pubblicato dalla Interplay nel 1988-1989 per i computer Amiga, Apple II, Apple IIGS, Commodore 64 e MS-DOS. Il giocatore guida un personaggio dal nome non predefinito, che rimpiazza il ruolo del protagonista del libro Case come Cowboy del cyberspazio (eufemismo per hacker), e incontrerà alcuni dei personaggi e dei luoghi già presenti nel libro, a partire da Chiba City, l'ambientazione principale. Neuromancer ottenne molte recensioni positive dalla stampa dell'epoca, tra cui una "medaglia d'oro" da Zzap! 30, soprattutto per l'originalità e l'interesse della trama.

https://it.wikipedia.org/wiki/Neuromancer_(videogioco)

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Shog-goth
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Ronin
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Mi sento di consigliare questa serie (il primo capitolo più del secondo, almeno per quanto mi riguarda), del quale sono in produzione sia un remake che un nuovo gioco (il primo più probabile, sul secondo non ci scommetterei più di tanto):

SS1:

SS2:

Remake SS1:

SS3 (?):

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Dex
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 Dex
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Un capolavoro di quei (all'epoca) geniacci della Westwood, la trasposizione videoludica di Blade Runner:

Introvabile oggi per vie ufficiali, a causa dello smarrimento del codice sorgente durante un trasloco (incredibile me ne rendo conto, ma vero).

Viviamo giorni in cui il nome di Blade Runner è tornato prepotentemente sulla bocca delle persone. Ne parlano gli appassionati del gioiello firmato Ridley Scott, persone che non hanno mai avuto il piacere di godersi il film con Harrison Ford e Rutger Hauer, fan del racconto di Philip K. Dick. Ne parlano, ovviamente, anche gli appassionati di videogiochi, che nel corso degli anni hanno avuto poche occasioni per rivivere le atmosfere del film nel loro medium preferito. Lasciando da parte il gioco d'azione uscito su Commodore 64, ZX Spectrum e Amstrad CPC, che per ovvi motivi non riusciva a "replicare" le atmosfere della pellicola cinematografica, l'unica esperienza ludica degna di nota legata a Blade Runner fu quella realizzata da Westwood Studios nel lontano 1997, su PC. Un'avventura punta e clicca piena di idee interessanti non sempre realizzate a dovere, che nonostante gli innegabili difetti è rimasta nel cuore di molti appassionati.

Esperimenti al neon

Quando realizzarono Blade Runner, gli sviluppatori di Westwood Studios decisero di osare, di lasciarsi andare a una serie di esperimenti avveniristici per l'epoca. Nella storica avventura punta e clicca erano molti i tratti atipici, a partire dalla gestione della narrazione. Ogni volta che si avviava una partita veniva deciso in modo casuale quanti e quali personaggi del cast fossero dei replicanti, fornendo così la prima variabile che, insieme alle azioni del giocatore, avrebbe portato a uno dei tredici finali previsti.

Ogni partita era quindi diversa dalla precedente, dettaglio che rendeva sempre coinvolgenti le fasi investigative con le tecnologie riprodotte fedelmente dal film. La prima volta che ci siamo trovati a esaminare una foto con la macchina ESPER, ingrandendo i dettagli e cambiando punto di vista per scoprire indizi normalmente invisibili, non abbiamo potuto fare a meno di provare intensi brividi di soddisfazione. Lo stesso è accaduto quando abbiamo sottoposto un personaggio al test con la macchina Voight-Kampff, esaminando le reazioni della pupilla in seguito a domande specifiche. Stiamo parlando di elementi marchiati a fuoco nel cuore dei fan, dettagli sopravvissuti allo scorrere del tempo e ancora oggi radicati nell'immaginario cyberpunk. Scene che spesso rievocano potenti ricordi d'infanzia, di serate padre/figlio in compagnia di un film in grado di unire generazioni differenti sotto la medesima passione. Ma non erano solo questi tasselli a rendere unico il titolo Westwood. In un prodotto caratterizzato da personaggi in voxel non sempre convincenti, erano le ambientazioni a rubare la scena. Ogni singolo luogo del gioco era curato nei minimi dettagli e permetteva di respirare le stesse atmosfere cupe e malinconiche del film. La pioggia incessante, l'abbondanza di luci al neon pronte a stamparsi in modo indelebile nelle retine, il senso di solitudine contrapposto al gran numero di persone nelle strade, l'esplosione di calore garantita dal tramonto nell'ufficio della Tyrell Corporation in cui si svolge una scena storica del film. Tutto questo era stato ricreato perfettamente dagli sviluppatori, responsabili di un vero e proprio miracolo.

https://www.everyeye.it/articoli/speciale-blade-runner-alla-ri-scoperta-del-gioco-cyberpunk-westwood-studios-35394.html

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Giovanni Manodargento
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Ronin
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Un gioco molto interessante, ma del quale continuo a rimandare l'acquisto (non sono un grande fan della visuale isometrica) è Ruiner, uno shooter che abbraccia alla grande l'estetica cyberpunk. Sembra essere anche molto divertente.

 

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Shog-goth
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Ronin
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Un Cyberpunk 2077 "ante litteram", che avrebbe potuto rivelarsi un titolo molto interessante se la Jaguar avesse avuto maggior fortuna sul mercato:

Black ICE\White Noise is an unreleased action-adventure video game that was in development and planned to be published by Atari Corporation on a scheduled December 1995 release date exclusively for the Atari Jaguar CD. It is influenced by the works of American-Canadian writer William Gibson such as Neuromancer and its plot is very reminiscent of The Matrix, which came three years later after the project was discontinued.

The player would have follow the story about a group of three characters in a fictional United States city on the year 2042, as they performed multiple missions and tasks such as assassination, computer hacking, exploration, street fighting and other assignments along the way. Originally conceived internally in 1994 as an mascot platform game by Sam Tramiel to represent Atari Corp., it later evolved into a more mature title involving a cyberpunk setting.

After multiple delays and expenses, Atari Corp. cancelled the game in 1996, a decision seen by the video game press as an indication that the company was preparing to stop support for the Jaguar, especially as one of the other games for the system, Thea Realm Fighters, was also cancelled at the same time, with the game being close to completion. Although unreleased, several playable prototypes have been released and sold online by people such as B.J. West, one of the original producers of the game and video game collector Clint Thompson, who got the rights to publish one of the playable prototypes.

https://en.wikipedia.org/wiki/Black_ICE%5CWhite_Noise

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Shog-goth
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Ronin
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Come dimenticare un grande classico della - purtroppo mai compianta abbastanza - Bullfrog?

Ed il relativo sequel, non all'altezza del primo imho:

Lo pseudo-remake (inutile) del 2015, pubblicato da Paradox:

E l'FPS di cui nessuno sentiva la mancanza, anche se comunque per quello che offre non è poi così tremendo:

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Shog-goth
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Ronin
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Titolo strano, ma interessante ed indubbiamente "cyberpunk":

https://store.steampowered.com/app/91700/EYE_Divine_Cybermancy/

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Dex
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 Dex
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(@dex)
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Appena uscito:

https://www.gog.com/game/nowhere_prophet

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Dex
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 Dex
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(@dex)
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